Tolosa: il terrorista islamico nella casa popolare
Il terrorista Algerino con Cittadinanza francese ottenuta grazie al “famigerato” Ius Soli, abita in una casa popolare.
Un immigrato condannato per altri reati e catturato durante la guerra in Afghanistan, vive in un alloggio popolare a spese del contribuente francese: fantastico.
Quanti altri immigrati, proto-terroristi, vivono oggi nelle case popolari in Italia?
Noi lo avevamo detto ieri: il sedicente “neo-nazismo” era solo una cortina fumogenza per gridare al “razzismo”. E la Stampa italiana era corsa come presa da attacco orgasmico dietro questa boutade.
Ora i Lerner e i Battista, i DeBortoli e tutta la compagnia degli xenofili, si cospargano il capo di cenere e straccino i ridicoli articoli che avevano scritto!
Ora chiunque riconosca chi è il vero nemico, non una presunta “xenofobia”, lecita, visto ciò che accade, ma l’invasore islamico, il terrorista potenziale che si cela dietro immigrato.Ora i Lerner e i Battista, i DeBortoli e tutta la compagnia degli xenofili, si cospargano il capo di cenere e straccino i ridicoli articoli che avevano scritto!
MOHAMMED MERAH – Il killer è un 24enne con legami con Al Qaeda che in epoca recente si è recato nella regione al confine tra Pakistan e Afghanistan, zona appunto densa di campi jihadisti, dove si sarebbe avvicinato al terrorismo. Tra l’altro l’uomo era evaso alcuni anni fa dalla prigione di Kandahar dove doveva scontare una condanna a 3 anni per una serie di attentati. Successivamente aveva anche chiesto di entrare nella legione straniera, ma era stato respinto. Il giovane era sotto osservazione della Direzione centrale delle Informazioni interne (Dcri) da dopo gli attacchi ai tre militari (l’11 marzo e lo scorso giovedì), ma veniva seguito da anni dall’antiterrorismo, secondo il ministero dell’Interno. Nel 2010 aveva tentato di entrare sia nella Legione Straniera sia nell’esercito, ma era stato scartato per i suoi precedenti penali da piccolo criminale. Il presidente francese Nicolas Sarkozy ha espressamente chiesto di «prendere vivo» l’uomo, aggiungendo che il «terrorismo» non riuscirà a «fratturare la comunità nazionale». «Siamo certi che l’uomo barricato sia l’autore delle stragi di Montauban e Tolosa. È pronto ad arrendersi questo pomeriggio», ha assicurato il ministro dell’Interno Claude Guéant a un’emittente locale.
«PER I BIMBI PALESTINESI» - L’uomo abita a meno di 3 km dal liceo ebraico dove, secondo l’accusa, lunedì mattina ha ucciso a sangue freddo un rabbino di 30 anni, Jonathan Sandler, e tre bambini di 4, 5 e 7 anni, ferendo anche gravemente un 17enne. Merah rivendica questo l’attacco al liceo sostenendo di aver agito perché voleva «vendicare i bambini palestinesi». A caso, invece, sono stati scelti i quattro soldati colpiti – uno è ancora ricoverato in ospedale – e solo per coincidenza sono tutti di origine straniera.
«È SOLO L’INIZIO» – Il sospetto avrebbe telefonato poco prima del raid a France 24 annunciando che le stragi nel Sudovest francese «sono solo l’inizio», che è contro «la legge sul velo», entrata in vigore lo scorso aprile e che ha aggiunto: «I giudei hanno ammazzato i nostri fratelli e le nostre sorelle in Palestina». L’uomo, all’apparenza molto calmo, ha anche spiegato di aver «filmato tutti i delitti, i video saranno presto messi online».
«È SOLO L’INIZIO» – Il sospetto avrebbe telefonato poco prima del raid a France 24 annunciando che le stragi nel Sudovest francese «sono solo l’inizio», che è contro «la legge sul velo», entrata in vigore lo scorso aprile e che ha aggiunto: «I giudei hanno ammazzato i nostri fratelli e le nostre sorelle in Palestina». L’uomo, all’apparenza molto calmo, ha anche spiegato di aver «filmato tutti i delitti, i video saranno presto messi online».
FONTE:http://tuttiicriminidegliimmigrati.com/tolosa-ennesima-strage-islamica-legami-con-limmigrato-di-milano/